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STANDARD QUANTITATIVI DELLE PORZIONI
La necessità di tradurre i fabbisogni di energia e di nutrienti indicati dai LARN in quantità di alimenti, ha portato a quantificare in modo standardizzato le porzioni di alimenti. Infatti Le "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" (Istituto Nazionale della Nutrizione e Ministero dell’Agricoltura e Foreste, 1986), tengono conto dei 7 gruppi di alimenti e offrono al consumatore una serie di suggerimenti e consigli mirati ad indirizzarlo verso quelle scelte alimentari che più si accordano con un buono stato di salute, ma non danno indicazioni precise circa le quantità o il numero di porzioni di alimenti che devono essere assunte giornalmente e/o nell’arco della settimana. Il presente documento rappresenta un tentativo di colmare questa lacuna. Dovrebbe essere particolarmente utile per il consumatore italiano che, seppure abituato a ragionare in termini di porzioni, non ha precisi standard di riferimento quantitativi. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti, già da tempo la porzione viene utilizzata sia nelle campagne di educazione alimentare sia nella prescrizione di particolari regimi dietetici, nonchè nelle indagini sui consumi alimentari (Davies & Dickerson, 1991). Per i principali gruppi di alimenti sono state stabilite quantità standard per una porzione. Così per aumentare il consumo di frutta e verdura si raccomanda di consumare 2-4 porzioni di frutta e 3-5 porzioni di verdura al giorno (USDA & USDHHS, 1995).
Definizione e quantificazione delle porzioni
Si definisce "porzione" la quantità standard di alimento espressa in g, che si assume come unità di misura da utilizzare per un’alimentazione equilibrata. Al di là del contenuto in nutrienti, la porzione deve essere innanzitutto di dimensioni "ragionevoli"; deve cioè soddisfare le aspettative edonistiche del consumatore ed essere conforme alla tradizione alimentare. Le quantità di grammi proposte per ciascuna porzione assumono perciò il significato di "unità pratica di misura della quantità di alimento consumata".
Al fine di stabilire per i principali alimenti e bevande il quantitativo in grammi rappresentativo di una porzione, sono stati considerati i consumi medi di alimenti della popolazione italiana sia per quantità che per frequenza di consumo secondo l’indagine dell’Istituto Nazionale della Nutrizione 1980-84 e i consumi rilevati dell’ISTAT nel 1992 (Saba et al., 1990; ISTAT, 1992), nonchè le grammature di alcuni prodotti confezionati e delle monoporzioni disponibili sul mercato. Si è tenuto conto altresì degli alimenti abitualmente consumati e tipici della tradizione alimentare italiana. Il peso in grammi delle varie porzioni viene riportato nella tabella 1. Data la molteplicità di preparazioni gastronomiche, che spesso richiedono l’utilizzazione di più alimenti (es.lasagne), le porzioni si riferiscono all’alimento di base (es. pasta) al crudo e al netto degli scarti. Per la composizione degli alimenti e le variazioni in peso con la cottura, si rimanda alle Tabelle di Composizione degli Alimenti dell’INN (Carnovale et al., 1995).
Espressione delle quantità con unità di misure casalinghe: il cucchiaio e il bicchiere
Nel nostro paese si sono andate modificando le dimensioni di molti utensili da cucina. La gamma di cucchiai tradizionali (cucchiaino da caffé, da tè, da dolce, da brodo e da minestra) si va riducendo a 2 tipi principali: un cucchiaino piccolo (per caffè e tè) e uno grande da minestra o "da tavola", il cui contenuto è abbastanza standard: mediamente 10 cc. E’ dunque possibile quantificare le porzioni in numero di cucchiai da tavola senza ricorrere all’uso della bilancia, conoscendo il corrispettivo in peso del cucchiaio riempito (colmo o raso) per diversi alimenti. Con la dizione "cucchiaio colmo" si intende un cucchiaio "caricato", senza esagerare con equilibrismi per quei cibi che si prestano ad essere volumetricamente "appoggiati" in grandi quantità su basi relativamente piccole, come ad esempio il gelato. I risultati vengono riportati nella tabella 2.
Per quanto riguarda il bicchiere, le dimensioni di quelli disponibili in Italia sono estremamente variabili. Essendo però corrente il loro uso come unità di misura, si è scelto come standard un bicchiere "da vino" contenente circa 125 ml di liquido. Tale unità di misura è particolarmente utile per fornire raccomandazioni in relazione alle quantità di latte e di vino.
Esempio di schema dietetico
Lo schema dietetico riportato nella tabella 3 è formulato indicando il numero delle porzioni di alimenti per ciascun gruppo da consumare in una giornata per un fabbisogno di energia di circa 2000 kcal. La scelta di tale fabbisogno è esemplificativa, e non limita l’applicazione di questo metodo ad altre situazioni fisiologiche.
La valutazione nutrizionale su di un menù di 7 giorni, composto da tre pasti secondo le combinazioni del numero di porzioni e alternando gli alimenti dello stesso gruppo, mostra che la copertura dei LARN è soddisfacente per quanto riguarda i macronutrienti (tabella 4). Per alcuni micronutrienti, e in particolare per il ferro, tali valori possono non ricoprire le raccomandazioni. Tuttavia è importante sottolineare che i LARN, per come sono formulati, rappresentano dei livelli di sicurezza per l’intera popolazione, e corrispondono pertanto non ai fabbisogni medi ma a valori più elevati. Per quanto riguarda il ferro, è opportuno che i soggetti particolarmente a rischio di carenza aumentino la quantità di carne e di alimenti ricchi di vitamina C, per facilitare l’assorbimento del ferro contenuto nella dieta.
Sebbene non siano stati contemplati in questo schema gli alimenti cosiddetti "voluttuari", si deve mettere in conto l’eventuale consumo di zucchero aggiunto e di bevande alcooliche.
Tabella 1 - Porzioni standard nell’alimentazione italiana
| GRUPPO DI ALIMENTI |
ALIMENTI |
PORZIONE (g) |
| LATTE E DERIVATI |
- latte
- yogurt
- formaggio fresco
- formaggio stagionato
|
- 125 (un bicchiere)
- 125 (un vasetto)
- 100
- 50
|
| CARNE, PESCE, UOVA |
- carne fresca
- carne conservata (salumi)
- pesce
- uova
|
- 100 (a crudo)
- 50
- 150 (a crudo)
- un uovo (circa 50 g a crudo)
|
| LEGUMI |
- legumi freschi
- legumi secchi
|
- 100 (a crudo)
- 30 (a crudo)
|
| CEREALI E TUBERI |
- pane
- prodotti da forno
- pasta o riso (*)
- pasta fresca all’uovo (*)
- pasta fresca ripiena (*)
- patate
|
- 50
- 50
- 80 (a crudo)
- 120 (a crudo)
- 180 (a crudo)
- 200 (a crudo)
|
| ORTAGGI E FRUTTA |
- insalate
- ortaggi
- frutta o succo
|
|
| CONDIMENTI |
|
|
(*) in minestra, la porzione è dimezzata.
Tabella 2 - Corrispettivo in peso (g) di alcuni alimenti misurati con due unità di misure casalinghe: un cucchiaio da tavola (del volume effettivo di 10 cc) e un bicchiere "da vino" (contenente 125 ml di liquido di diversi alimenti).
| ALIMENTI |
UNITÀ DI MISURA |
PESO IN G |
farina di frumento 00
pastina
riso crudo
panna da cucina
parmigiano
parmigiano
maionese
marmellata
miele
olio
zucchero
zucchero
cacao in polvere
latte
vino |
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio raso
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 cucchiaio colmo
n° 1 bicchiere
n° 1 bicchiere |
11
15
8
14
10
7
9
14
9
9
9
13
10
129
127 |
Tabella 3 - Porzioni dei principali alimenti dei vari gruppi e numero di porzioni per comporre una razione alimentare giornaliera di circa 2000 kcal.
| GRUPPI DI ALIMENTI |
ALIMENTI |
PORZIONE |
N.° PORZ./DIE |
| LATTE E DERIVATI |
Latte |
g 125 (un bicchiere) |
2 |
| Yogurt |
g 125 (un vasetto) |
stagionato
Formaggio<
fresco |
g 50
g 100 |
0-1 |
| CARNI |
Carni fresche |
g 100 |
1 |
| Carni conservate |
g 50 |
| PESCI |
Pesce |
g 150 |
0-1 |
| UOVA |
Uovo |
uno (circa g 50) |
| LEGUMI |
freschi
secchi |
g 100
g 30 |
0-1 |
| CEREALI E TUBERI |
Tuberi |
g 200 |
0-1 |
| Pane |
g 50 |
3-4 |
| Prodotti da forno |
g 50 |
0-1 |
| Pasta o riso (*) |
g 80 |
1 |
| Pasta fresca all'uovo (*) |
g 120 |
| Pasta fresca e ripiena (*) |
g 180 |
| ORTAGGI E FRUTTA |
Insalate |
g 50 |
2-4 |
| Ortaggi |
g 250 |
|
| Frutta o succo |
g 150 |
2-4 |
| GRASSI DA CONDIMENTO |
Olio |
g 10 |
3 |
| Burro |
g 10 |
0-1 |
| Margarina |
g 10 |
|
(*) in minestra la porzione va dimezzata
Il pane va consumato tutti i giorni nelle porzioni indicate.I prodotti da forno possono essere consumati a colazione o fuori pasto.
Per i secondi piatti, si consigliano nell’arco della settimana, le seguenti frequenze di consumo: 3-4 porzioni di carne, 2-3 porzioni di pesce, 3 porzioni di formaggio, 2 porzioni di uova, 1-2 porzioni di salumi. Almeno 1-2 volte la settimana, il secondo piatto va sostituito con un piatto unico a base di pasta o riso con legumi, nelle porzioni indicate per ognuno dei due alimenti.
Il latte e/o lo yogurt vanno consumati tutti i giorni (due porzioni). Una tazza di latte equivale a circa due bicchieri.
Tra le porzioni di verdure e ortaggi (2-4) viene inclusa una eventuale porzione di minestrone o passato di verdure, nonchè una porzione utilizzata quale condimento per pasta e riso (zucchine, melanzane, funghi, pomodori freschi, carciofi, asparagi, ecc.).
Le porzioni di frutta e succo di frutta si possono consumare anche fuori pasto.
Per i grassi da condimento preferire sempre il consumo di olio di oliva; burro o margarina sono ammessi saltuariamente.
Tabella 4 - Valutazione nutrizionale della razione alimentare giornaliera formulata sulla base delle porzioni.
| Energia - 2000 kcal |
| Proteine |
Carboidrati |
Lipidi |
| 75 g (15% dell’energia) |
290 g (55% dell’energia) |
65 g (30% dell’energia) |
| |
Amido 220g |
Carboidrati solubili 70 g |
Saturi (7%en.) |
Mono-insaturi (18%en.) |
Poli-insaturi (4%en.) |
| Fibra |
Colesterolo |
| g 23 |
mg 255 |
| Minerali |
| Calcio |
Fosforo |
Ferro |
Sodio |
Potassio |
| 876 mg |
1200 mg |
11 mg |
2270 mg |
3042 mg |
| Vitamine |
| Vit B1 |
Vit B2 |
Vit C |
Vit PP |
Vit A |
| 1,02 mg |
1,6 mg |
163 mg |
29 mg |
935 µ g |
BIBLIOGRAFIA
Carnovale E, Marletta L & Miuccio F (1995) Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.
Davies J & Dickerson J (1991) Nutrient content of food portions. The Royal Society of Chemistry, Cambridge.
US Department of Agriculture and US Department of Health and Human Services(1995) Dietary guidelines for Americans, 4th ed. USDA &US DHHS, Washington.
ISTAT (1992) Annuario Statistico Italiano, ISTAT, Roma.
Istituto Nazionale della Nutrizione & Ministero dell’Agricoltura e Foreste (1986) Linee Guida per una sana alimentazione italiana, Roma.
Saba A, Turrini A, Mistura G, Cialfa E &Vichi M (1990) Indagine nazionale sui consumi alimentari delle famiglie 1980-84. Alcuni principali risultati. Riv. It. Sc. Alim., 4, 53-64.
Scognamiglio U, Del Balzo V, Bottoni A & cannella C (1995) Porzioni di alimenti. Proposta per una standardizzazione in base ai LARN. Lettera della Nutrizione, 7, 1-5.
Willet CW (1994) Diet and health: what should we eat? Science, 264, 532-537, 1994.